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Come Imparare Inglese da soli con un buon libro

Come si impara l’inglese da autodidatti: il metodo di studio

Approcciarsi allo studio dell’inglese da autodidatti è, sicuramente, più laborioso e difficile rispetto alla scelta di iscriversi ad un corso o farsi seguire da un insegnante. Non è, però, impossibile, soprattutto se si è sostenuti da buona volontà, una grande motivazione e se si adotta un buon metodo di studio. Oggigiorno, gli strumenti a disposizione sono tanti e le possibilità di crearsi una cultura personale, senza dover investire soldi e tempo in corsi organizzati e, per qualcuno, difficili da frequentare, sono innumerevoli. Conoscere la lingua inglese, al giorno d’oggi, è fondamentale, sia per avere più occasioni lavorative sia per motivi ludici, come viaggiare agevolmente. Se non si ha possibilità economica o di tempo, per motivi di gestione lavorativa, personale e familiare si può scegliere di imparare l’inglese da soli, a qualsiasi età e partendo da qualunque base, con un po’ di impegno ed impostando in modo corretto il proprio metodo di apprendimento.

Come si impara l’inglese da soli con un buon libro

Generalmente, le linee guida didattiche per l’insegnamento della lingua, si improntano sull’acquisizione di competenze specifiche di base, per poi evolvere nel perfezionamento. Per imparare l’inglese da soli bisogna muoversi ricalcando la stessa metodologia sperimentata nei primi anni di scuola dell’obbligo, quando si è appreso l’italiano. Per cominciare bisogna concentrarsi sulle quattro competenze fondamentali:

 

  • – leggere, to read
  • – scrivere, to write
  • – parlare, to speack
  • – ascoltare, to listen

Questi quattro punti fondamentali, per apprendere l’inglese, vanno portati avanti di pari passo, integrati tra loro ad ogni blocco didattico, e devono rappresentare sia motivo di studio singolo sia elementi da far interagire in ogni singola lezione. Si tratta, infatti, di acquisizioni di informazioni strettamente collegate, che il nostro cervello utilizza per arrivare ad una comprensione globale. Leggere serve a visualizzare nero su bianco le parole, il che è fondamentale per imparare a scrivere correttamente. La memoria visiva, l’impatto fotografico dei fonemi è necessaria: basta fare mente locale ai tempi delle elementari per ricordare che, le prime lezioni di scrittura erano costituite da un disegno e dalla parola che lo identificava oppure dal copiare il proprio nome scritto da un adulto.

È così, fondamentalmente, che si impara a scrivere: copiando altre parole scritte. Leggere e, quindi, visualizzare giornalmente decine di termini, aiuterà ad acquisire in maniera quasi automatica la capacità di riprodurre quelle parole in prima persona, scrivendo. Saper comunicare per iscritto, a questo punto, diventa molto importante per facilitare l’apprendimento della comprensione e comunicazione orali: leggere e scrivere è molto più semplice, in quanto si ha tutto il tempo necessario per ricercare vocaboli sconosciuti sul vocabolario e per riflettere sul termine da utilizzare. Ascoltare e comprendere una lingua sconosciuta, così come esprimersi fluidamente, richiede una padronanza maggiore della lingua stessa, in quanto tutto deve avvenire in tempo reale. Questo è il motivo per cui, durante ogni singola lezione di inglese da autodidatti, è consigliabile esercitare le quattro competenze, in modo da svilupparle armoniosamente e farle progredire omogeneamente. Spesso, anche chi ha studiato l’inglese con l’aiuto di professionisti, si ritrova a fare i conti con questo limite: comprende e comunica molto bene per iscritto ma nella conversazione presenta grosse lacune. Professionalmente, grazie alle tecnologie moderne, che permettono di interagire con e-mails e messaggistica, può essere accettabile ma se si vuole andare all’estero, per lavoro o per diletto, una conoscenza dell’inglese che non permetta di parlare, chiacchierare, fare vita sociale e scambiare informazioni, risulta davvero poco utile. Uno dei metodi più usati e più efficaci per una lezione produttiva di inglese è quella di dividere l’argomento di studio del giorno in quattro parti:

  • si legge più volte il dialogo, la storia, il pezzo che rappresenta la lezione del giorno. La lettura deve essere fatta con calma, possibilmente ad alta voce, avendo cura di cercare sul dizionario i termini sconosciuti, per comprendere al meglio il senso di ciò che si sta leggendo
  • si fa un riassunto di quanto si è letto, per iscritto, cercando di lavorare in autonomia, senza copiare letteralmente dal testo originale
  • si espone a voce alta, senza leggere né l’originale né il proprio riassunto, il senso di quanto si è letto, registrandosi con l’ausilio del cellulare o della macchina fotografica o di un semplice registratore
  • si riascolta la propria esposizione, alla ricerca di difetti di pronuncia o di terminologie e costruzioni di frasi da migliorare

È utile, quando si studia l’inglese da autodidatti, cercare attività che stimolino ed aiutino lo studio ed il perfezionamento delle competenze acquisite: l’ideale è farlo in maniera divertente, in modo da scaricare lo stress delle lezioni tecniche e grammaticali. Un’ottima idea è quella di iniziare, ogni tanto, a guardare qualche film in inglese, impostando la funzione dei sottotitoli: appassionati dalla trama del film, quasi in automatico il cervello abbinerà la voce parlata a quanto si legge nel sottotitolo e, senza neanche rendersi conto, si memorizzeranno diversi modi di dire, esclamazioni, frasi fatte, oltre a prendere confidenza con lo stile parlato della lingua inglese e con la pronuncia. Un altro modo può essere quello di chiedere a qualche amico che parla correttamente l’inglese di prendere l’abitudine di scambiare messaggi in lingua: e-mail, commenti su Facebook, whatsapp, in modo da esercitare l’inglese scritto. Naturalmente, per chi ha possibilità, decidere di concedersi un breve viaggio in Inghilterra e sperimentare la conversazione con dei madrelingua, in situazioni di vita quotidiana, corrisponde ad ore e ore di studio teorico e rappresenta una splendida esperienza, soprattutto per i più giovani.

Come scegliere un buon libro di grammatica inglese

Per studiare ed imparare l’inglese da soli, naturalmente, servirà almeno un libro di grammatica, dal quale estrapolare le regole. Tendenzialmente, sarebbe meglio acquistare due libri: uno di grammatica, con esercizi e soluzioni ed uno di didattica e lettura, con le lezioni già strutturate e pronte. Questo consiglio vale soprattutto per chi parte da zero o da conoscenze estremamente basiche. Chi si approccia allo studio dell’inglese da autodidatta avendo già una discreta base per quanto riguarda vocabolario, regole principali e terminologia può tranquillamente acquistare solo una buona grammatica e concentrarsi sulla tecnica. Un buon libro di grammatica inglese deve spiegare i concetti in modo semplice, in italiano. Ottimi i libri bilingua, ossia che riportano qualsiasi concetto scritto in italiano anche in inglese. Nella scelta del volume di grammatica è bene fare attenzione ad alcune caratteristiche:

  • la semplicità: non avendo a disposizione un docente che possa chiarire dei dubbi in tempo reale, è bene che il linguaggio e le spiegazioni del libro siano estremamente facili da capire, corredate da molti esempi pratici
  • la ricchezza: meglio non scadere nell’errore di voler risparmiare qualche euro e poi ritrovarsi senza capitoli importanti o con concetti e regole grammaticali spiegati ed illustrati grossolanamente, senza esempi e senza l’esplicazione delle dovute eccezioni
  • la multimedialità: ottimi e molto utili i libri ai quali c’è abbinato un dvd, in modo da poter ascoltare, perfezionando ed acquisendo la pronuncia
  • gli esercizi: esercitarsi è fondamentale. Un buon libro di grammatica dovrebbe essere ricco di esercizi con le relative soluzioni e la spiegazione allegata. È fondamentale che ogni concetto abbia tanti esercizi circoscritti all’argomento, in modo da poter mettere in pratica immediatamente, e più volte, l’informazione acquisita e fissarla bene nel proprio bagaglio di competenze

Un esempio tra molti, indicativo, di una grammatica inglese molto ben recensita su “Amazon” è quella distribuita da Zanichelli, che contiene anche un fascicolo sostanzioso dedicato alle esercitazioni con soluzioni ed un cd audio in formato mp3, ad un prezzo accessibile.