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Bonifica siti contaminati

Un sito contaminato è identificato come un’area, un terreno, che è entrato in contatto con agenti contaminanti superficiali oppure attraverso filtrazione nel sottosuolo.

Bonifica siti contaminati

Questo determina un inquinamento ambientale che deve essere trattato con le dovute procedure pianificate attraverso l’intervento di un’azienda di consulenza ambientale che sia in grado di rispettare e seguire le normative vigenti, gestire tutta la comunicazione con gli enti preposti, progettare e pianificare un piano di azione, coordinare tutte le figure in gioco per bonificare correttamente il sito in oggetto.

 

La contaminazione di un sito può derivare da diversi fattori:

  • La presenza di amianto sul terreno causato dalla demolizioni di edifici o strutture che ne contenevano anche piccole quantità, un classico esempio sono i tetti in eternit.
  • La presenza di sversamenti provenienti da tubazioni o scarichi leciti ed illeciti che possono provocare l’inquinamento sia delle falde che della superficie stessa del terreno.
  • La presenza di rifiuti interrati, anche ad una minima profondità, che possono avere inquinato direttamente l’area o attraverso liquami e percolato creatisi durante il tempo.

 

Queste sono solo alcune delle tipologie di attività inquinanti che posso fare definire un sito contaminato e che necessita quindi di un intervento di bonifica.

La bonifica di un’area inquinata è una procedura che prevede l’applicazione di molteplici normative diverse da seguire attentamente e scrupolosamente per evitare possibili sanzioni, per questo la figura del consulente ambientale è fondamentale.

La pianificazione di tutte le attività, di un piano di bonifica, di un piano di messa in sicurezza, deve prevedere diverse operazioni, il costante monitoraggio dell’ambiente con analisi di laboratorio specifiche e determinate dalla legge, procedure passo passo che di volta in volta si sbloccano proseguendo sino al risultato finale.

Un’azienda qualsiasi che si trova a dover bonificare un sito inquinato, per colpe proprie o di terzi, non è in grado di cavarsela da sola, il rischio è di violare una enorme quantità di leggi che possono portare nel circolo vizioso della burocrazia oltre che a vedere aumentare gli esborsi per multe e sanzioni per il non rispetto delle normative.

La legge italiana prevede poi una serie di vincoli e di schemi da seguire per poter procedere con le attività di bonifica, se non si conoscono il rischio di fallimento o di ritrovarsi con un’area sotto sequestro diventa altissimo, con tutte le conseguenze che questo può portare.

Affidarsi ad un’agenzia che opera nel campo ambientale, che abbia le dovute certificazioni, che collabori con un laboratorio di analisi affidabile, che abbia referenze verificabili è il primo passo per portare a termine con successo la bonifica di qualsiasi sito contaminato.

Da valutare inoltre che al termine di tutte le attività per ripulire un terreno, un’area, un sito da qualsiasi inquinante presente, per ottenere il via libera al riutilizzo di tale zona è sempre necessario il parere positivo di una commissione specifica, senza di quello non è possibile riprenderne possesso per farne ciò che si vuole.